Cosa sono gli acari della polvere
Gli acari della polvere sono microscopici artropodi, invisibili a occhio nudo, che vivono prevalentemente negli ambienti domestici. Si trovano in abbondanza nei materassi, nei cuscini, nei tappeti, nei divani in tessuto e negli orsacchiotti di peluche. Non sono i piccoli animali in sé a causare la reazione allergica, ma le loro feci e i frammenti del loro corpo, che si disperdono nell’aria che respiriamo.
Le condizioni ideali per la proliferazione degli acari sono temperatura attorno ai 20–25°C e umidità relativa superiore al 50–60%. Ecco perché i sintomi tendono ad aggravarsi in autunno, quando si chiudono le finestre e si riaccende il riscaldamento, e a migliorare in estate in luoghi asciutti o in montagna.
I sintomi tipici dell’allergia agli acari
L’allergia agli acari si manifesta con una rinite perenne — cioè presente tutto l’anno — che può essere più intensa in certi periodi. I sintomi si notano spesso di più la mattina, dopo una notte trascorsa a contatto con il materasso e i cuscini.
- Naso chiuso al risveglio, che si libera parzialmente nel corso della giornata
- Starnuti frequenti al mattino o quando si rifanno i letti o si pulisce la casa
- Tosse secca notturna, spesso scambiata per reflusso o bronchite ricorrente
- Prurito agli occhi e lacrimazione, specialmente al rientro da ambienti esterni verso l’interno
- Peggioramento dell’eczema o della dermatite atopica in ambienti ricchi di acari
- Miglioramento netto durante vacanze in montagna o al mare (ambienti meno favorevoli agli acari)
Misure ambientali per ridurre l’esposizione agli acari
La riduzione dell’esposizione agli acari è parte integrante della gestione dell’allergia. Non è possibile eliminare completamente gli acari dalla casa, ma alcune misure ambientali, se adottate costantemente, contribuiscono a ridurre significativamente la loro concentrazione.
| Ambiente | Misura consigliata |
|---|---|
| Materasso e cuscini | Fodere antiallergiche impermeabili agli acari (certificazione OEKO-TEX o equivalente); sostituzione del materasso ogni 8–10 anni |
| Biancheria da letto | Lavaggio a 60°C almeno ogni 1–2 settimane; il calore a 60°C abbatte gli acari |
| Umidità ambientale | Mantenere l’umidità relativa sotto il 50%; usare deumidificatori se necessario, specialmente in autunno/inverno |
| Tappeti e moquette | Preferire pavimenti duri (parquet, piastrelle); se presenti tappeti, aspirarli frequentemente con aspirapolvere dotato di filtro HEPA |
| Orsacchiotti e peluche | Lavaggio frequente a 60°C oppure congelamento a −20°C per 24 ore (abbatte gli acari senza danneggiarli) |
| Pulizie domestiche | Usare aspirapolvere con filtro HEPA invece della scopa; arieggiare la casa nelle ore calde e asciutte |
Quando prenotare
Quando rivolgersi all’allergologo per gli acari
Le misure ambientali sono utili ma non sempre sufficienti. Se i tuoi sintomi persistono nonostante le precauzioni, interferiscono col sonno o riducono la qualità della vita, la visita allergologica aiuta a confermare la diagnosi e a valutare le opzioni di trattamento disponibili.
- Rinite persistente tutto l’anno che non risponde agli antiistaminici
- Tosse notturna o sibili che fanno sospettare un coinvolgimento bronchiale (asma)
- Dermatite atopica associata che si aggrava negli ambienti domestici
- Vuoi valutare l’immunoterapia specifica (desensibilizzazione agli acari), da valutare con lo specialista